Anziani.tv

Anziani e anziane online

Consigli per prevenire l'invecchiamento

Vota questo articolo
(3 Voti)
Consigli per prevenire l'invecchiamento - 5.0 di 5 basato su 3 voti

Rimedi anti-aging

Come mantenersi in salute e ringiovanire

RingiovanireProbabilmente ti sembrerà strano sentire parlare di ringiovanimento.

Scommetto che hai sentito parlare tante volte di elisir di lunga vita, ma ti sembra una cosa impossibile.

In realtà, la scienza e la medicina hanno fatto oggi passi da gigante, ma, come spesso accade, quelle scoperte che non hanno un immediato ritorno economico, non raggiungono mai una grande fama.

Ecco perché se questo articolo come pensiamo ti piacerà e ti sembrerà utile, ti preghiamo di condividerlo, per rendere note ad un numero sempre maggiore di persone alcune scoperte che dovrebbero essere patrimonio di tutti.

Sapevi che durante la fase del riposo notturno il corpo umano inizia una fase di riparazione cellulare?

Tutti sanno che il corpo umano, anche quello delle persone molto anziane, ogni giorno ricambia milioni di cellule. Eppure pochi sanno che gran parte di questo lavoro viene svolto non solo per riparare cellule malate, ma anche per rigenerarne di nuove.

Come avviene l'invecchiamento?

L'invecchiamento è uno dei processi biologici fondamentali.

Esso si traduce in un progressivo declino della funzione fisiologica e un aumento del rischio di malattie, conseguente al graduale indebolimento del sistema immunitario.

Tra i principali sospettati per l'invecchiamento si trova il cosiddetto "stress ossidativo", e questo è il motivo per cui vengono tanto reclamizzati gli antiossidanti, ma ancora i test non hanno restituito risultati certi.

Come ridurre l'invecchiamento?

Fin dall'antichità, i saggi ci hanno tramandato che uno dei segreti della longevità era quello di cibarsi poco, specie in età adulta, e di non cedere mai agli eccessi.

Ma dalle ricerche più evolute, emerge un piccolo dettaglio in più, che ritroviamo anche nell'antichità.

Per esempio, nell'antica Roma, Cicerone, consigliava, per mantenere la mente lucida, di consumare un pasto frugale prima del sonno (ciò avrebbe anche favorito un sonno migliore e scongiurato l'insonnia).

Anche nella Bibbia, si trovano riferimenti al digiuno, così come ne ritroviamo moltissimi nella medicina medievale e rinascimentale, come nel Manuale di Medicina di Santa Ildegarda di Bingen, dove si afferma che

"il digiuno è il mezzo che si utilizza per liberare il corpo dai tessuti malati, dagli eccessi alimentari e dagli accumuli di scorie e tossine".
In effetti, il cibo produce scorie metaboliche e sono moltissime le energie che il nostro corpo impegna per la digestione.
Durante un breve digiuno vengono eliminate le tossine.

Questa teoria, messa molto spesso giustamente in discussione, perché, ovviamente, un digiuno prolungato può essere pericoloso, specie in un organismo più debole come quello di una persona anziana, secondo un'importante ricerca* potrebbe contenere un importante fondo di verità.

Invece di digiuno, per restare giovani a lungo, basterebbe praticare, saltuariamente, una riduzione delle calorie (riduzione calorica), che potrebbe consistere nel fare una merenda abbondante, magari con molta frutta, e saltare la cena, di modo di andare a dormire completamente  a digiuno.

Sembra, infatti, che la riduzione calorica previene il declino legato all'età, anche se ancora ci sono ancora lacune nella nostra conoscenza dei meccanismi esatti alla base di questa impresa.

I recenti studi sulla sirtuin SIRT3 sui mammiferi ha fatto luce sulla terza età e ha suggerito nuovi approcci per migliorare i danni dell'invecchiamento.

Possiamo ritardare il processo di invecchiamento? Queste domande che sono state poste per centinaia se non migliaia di anni.

Molte ipotesi sono state proposte, ma la maggioranza di loro non sono riusciti a resistere a un ulteriore esame.

Anti invecchiamento

Nel 1956, Harman ha proposto la teoria dello stress ossidativo di invecchiamento, che si è guadagnato una grande popolarità tra i ricercatori di invecchiamento [1].

La teoria stress ossidativo è supportata dall'osservazione che i livelli di stress ossidativo e danni aumentano con l'età in un'ampia varietà di animali. Inoltre, gli animali più longevi tendono ad avere danni ossidativi ridotti e / o una maggiore resistenza allo stress ossidativo.

Gli ultimi risultati suggeriscono che i test non devono prendere in considerazione solo il livello di antiossidanti, ma anche la riduzione calorica, perché rallentando il tasso metabolico si potrebbero ridurre i livelli di stress ossidativo ed i conseguenti danni alle cellule.

Sembrerebbe che la riduzione calorica attiva SIRT3 per ridurre lo stress ossidativo e combattere l'invecchiamento.

La riduzione calorica favorisce l'attività di SIRT3, che attivano SOD2 e IDH2, aumentando l'attività di questi enzimi e conseguente riduzione dello stress ossidativo. Lo stress ossidativo ribassato porterebbe ad un tasso ridotto di invecchiamento.

 

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3082010/
Aging (Albany NY). 2011 Feb; 3(2): 158–161.
Published online 2011 Feb 8.
SIRT-ain relief from age-inducing stress
Dan Zhang,#1 Yufei Liu,#2 and Danica Chen1

 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Accedi

Iscriviti o accedi per partecipare al forum e conoscere nuovi amici

I più letti

Longevità

Curiosità Anziani

Consigli per anziani

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database